LE ALTRE SPEZIE DI ZENZERO

Renato Zero

1950 Gli esordi

 

Renato Fiacchini, in arte Zero,  nasce il 30 settembre 1950 nel cuore della vecchia Roma, in Via Ripetta n. 54. Ben presto, però, la famiglia Fiacchini si trasferisce alla Montagnola, una borgata alla periferia di Roma, ed è lì che Renato trascorre la sua adolescenza.

Il futuro artista debutta giovanissimo, a 14 anni, al Ciak, un piccolo locale nei pressi della stazione Termini a Roma e, ancora adolescente, comincia a frequentare il Titan e il Piper, lo storico locale in Via Tagliamento. Il Piper diviene ben presto il cuore della Roma notturna, frequentato da artisti famosi e talenti emergenti: Patty Pravo, le sorelle Bertè con le quali Renato stringerà un’amicizia fraterna, Fellini, Renzo Arbore, Gianni Minà, Don Lurio, Gianni Boncompagni, Rita Pavone e molti altri.

Sempre nello stesso periodo, Renato partecipa al programma radiofonico “Bandiera Gialla” condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Proprio Boncompagni produrrà il suo primo singolo “Non Basta sai”/ “In Mezzo ai Guai”, pubblicato con scarsa fortuna nel 1967.

Nel 1969  viene scritturato, con l’amica Loredana Bertè, fra i “Collettoni”, il corpo di ballo diretto da Don Lurio che accompagna Rita Pavone nella trasmissione televisiva “Stasera Rita” e, nello stesso anno, lavora come comparsa nel “Satyricon” di Fellini.

 

 

Gli anni 70

 

Nei primi anni ’70, Renato tenta di introdursi nell’ambiente musicale esibendosi in piccoli locali e club di ogni genere e girando l’Italia a bordo di uno scalcinato pulmino battezzato familiarmente “Orazio” e, nel frattempo, fa alcune significative esperienze nel teatro e nel cinema.

Nel 1970, con Loredana Bertè e Teo Teocoli, fa parte del cast della versione italiana del musical “Hair”, messo in scena al Teatro Sistina di Roma per la regia di Giuseppe Patroni Griffi.

Partecipa inoltre ad altri due film di Fellini, “Casanova” e “Roma”, e compare  nei film “La bambolona” di Franco Giraldi, “La mala ordina” e nel film con Caterina Caselli “Io non protesto, io amo”.

Nel 1972 recita la parte di Tancredi nell’”Anconitana” del Ruzante prodotta dal Teatro Stabile di Genova sotto la direzione artistica di Luigi Squarzina.

Nel 1973 interpreta il “Venditore di Felicità” nel film “Orfeo 9”, opera rock scritta e diretta da Tito Schipa Jr.

Nel 1972 Renato Zero firma il suo primo contratto discografico con la RCA e, l’anno dopo, pubblica il suo primo album, “No! Mamma, no!”, registrato dal vivo durante un’esibizione presso il Teatro Centrale di Roma. Malgrado la critica mostri di apprezzare il talento originale ed eclettico del giovane Zero, l’album ha scarso riscontro di vendite.

Nel 1974 esce il secondo album “Invenzioni” che, pur non riuscendo ancora a raggiungere il grande pubblico, contiene “Inventi”, canzone diventata poi un classico del repertorio di Zero e “Qualcuno mi Renda l’Anima”, coraggioso brano che affronta con drammatica eloquenza il problema della violenza sui bambini.

Il primo vero successo arriva con “Madame”, brano dall’atmosfera dance inciso nel 1976 e inserito nell’album “Trapezio” che contiene anche “Un Uomo da Bruciare”, il cui testo porta la firma di Mogol, e la romantica “Motel”, canzone cantata anche da Patty Pravo con il titolo “Grand Hotel” e il testo leggermente modificato. Il 1976 è l’anno in cui Renato affronta la sua prima, vera tourneé. Malgrado non sia sempre  facile proporre al pubblico della provincia italiana di allora un personaggio volutamente provocatorio, tutto lustrini, trucco e paillettes, i suoi spettacoli sono sempre più affollati, anche grazie ad un efficacissimo passa parola e, al termine dello show, è lo stesso Renato, insieme alla sua compagna Lucy Morante, a vendere i propri dischi agli spettatori entusiasti.

Il 1977 è l’anno decisivo: Renato dà alle stampe “Zerofobia” che, sebbene accolto tiepidamente, viene poi letteralmente trascinato in vetta all’ hit- parade dal successo della tourneé itinerante e dalle radio libere, che trasmettono ripetutamente i brani più significativi dell’album: “Mi Vendo”, “Il Cielo” e “Morire qui”, canzoni che ben rappresentano le due anime dell’Artista Zero, quella trasgressiva e passionale e quella più intimista e riflessiva. La RAI, visto il successo di “Zerofobia”, che spopola su tutte le piazze d’Italia,  riprende lo show e lo trasmette in seconda serata, suscitando non poche polemiche da parte di chi considera Zero un personaggio troppo “alternativo” e stravagante per la TV di Stato.

Nel 1978 Renato Zero è ormai un artista affermato: crea una propria società editrice, la “Zeromania Music Edizioni” e una propria etichetta discografica, “Zerolandia”, distribuita dalla RCA.

E “Zerolandia” è anche il titolo del nuovo album che contiene, fra  gli altri brani, la celeberrima “Triangolo”, brano che ironizza sull’amore a tre, “La Favola Mia”, prima di tante canzoni che descrivono il peculiare rapporto fra Zero e il suo pubblico e “Uomo, no!” in cui Renato prende una decisa posizione contro la droga.

La “Zerofollia” esplode clamorosamente, trascinando dapprima un pubblico di giovanissimi e poi, insieme a loro, anche gli adulti che, nell’Italia cupa degli anni di piombo, trovano nei colori e nella creatività di Zerolandia un’oasi fantasiosa, libera, divertente e rassicurante.

Nel febbraio 1979 esce nelle sale “Ciao nì!”, film musicale  in cui lo stesso Zero dà una lettura ironica del proprio personaggio. In poche settimane il film diventa campione di incassi superando persino il kolossal americano “Superman”.

Sempre nel 1979, viene pubblicato l’album “EroZero”, vera e propria consacrazione dell’Artista e uno dei dischi più belli di Renato: “Il Carrozzone”, “La Tua Idea”, “Periferia”, “Arrendermi Mai” diventano i brani portanti di un nuovo, fantasmagorico spettacolo, intitolato “La Favola di EroZero” concepito come un vero e proprio musical.

Renato affitta un tendone da circo dai fratelli Togni e ne fa un sorta di teatro viaggiante, battezzato “Zerolandia”, che per anni attraverserà l’Italia realizzando un’esperienza unica e, probabilmente, irripetibile. Rimangono memorabili gli spettacoli di Natale sotto la tenda, con tanto di messa officiata da un prete in jeans.

L’album “EroZero” raggiunge il primo posto in classifica e vi rimane per ben nove settimane; le vendite del singolo “Il Carrozzone/“Baratto” valgono a Renato, nel settembre del 1979, la vittoria della “Gondola d’Oro”.

Alla fine degli anni ’70 Renato Zero è un cantautore atipico e uno showman completo: un menestrello dal volto truccato e dagli abiti variopinti e luccicanti che, nelle sue canzoni, racconta l’amore e il sesso, ma anche l’orgoglio e il riscatto della periferia e le vicende di un’umanità ai margini, forse perdente, ma mai arresa.

 

 

Gli anni 80

 

 

Nel 1980 Renato è ormai all’apice del successo e della popolarità: quello che all’inizio della sua avventura musicale era solo un manipolo di affezionati “Zerofolli”, ora è diventato un pubblico numeroso ed eterogeneo che accorre ai suoi spettacoli, lo segue dovunque  e lo acclama con un calore che non ha precedenti in Italia. Proprio nel 1980, viene coniato il termine “sorcini”: Renato si trova a Viareggio quando, vedendo numerosi motorini che sfrecciano velocissimi inseguendo la sua auto, dice a un cronista occasionale che quei ragazzini gli sembrano “tanti sorcini”, ed è così che, da allora in poi, la stampa appellerà i suoi giovanissimi fan.

La creatività di Renato sembra non conoscere argini: nel 1980 pubblica “Tregua”, disco doppio che raggiunge rapidamente il 1° posto in classifica rimanendoci per ben 11 settimane insieme al singolo “Amico”, canzone scritta con Dario Baldan Bembo.  L’album affronta una grande varietà di tematiche in ben 18 brani fra i quali ricordiamo “Niente Trucco Stasera”, “Guai”, “Fortuna”, “Onda gay”, Santa Giovanna”,  “Potrebbe Essere Dio” e la divertente “Profumi Balocchi e Maritozzi”. Nell’estate dello stesso anno il disco viene seguito dal tour “Senza Tregua” che tocca gli stadi di diverse città italiane.

Nel marzo del 1981 esce “Icaro”, doppio LP live registrato durante la tourneé dell’anno precedente e la RAI trasmette “Viaggio a Zerolandia”, uno special girato dal regista Valerio Lazarov che riprende il concerto tenuto a Torino. “Icaro” contiene due inediti: “Chi Più chi Meno” e “Più su”, brano amatissimo dai fan in cui Renato racconta con parole intense l’emozione di un Artista di fronte al suo pubblico. In estate “Più su” viene inciso anche come singolo insieme all’esilarante “Galeotto fu il Canotto”.

L’anno si chiude con la pubblicazione di un nuovo album di inediti: nel dicembre del 1981 esce il doppio LP “Artide Antartide”, lavoro curatissimo, dalle atmosfere metropolitane e notturne, fra i migliori della discografia di Zero. “Marciapiedi”, Notte Balorda”, “Stranieri”, “La Stazione”, “Gente”, “Pionieri”, “Domicilio Coatto”, “Lungara”, sono brani che descrivono con sensibilità e realismo la realtà urbana vista dalla strada. Fra le 20 canzoni che compongono l’album ci sono pure la romantica “E Io ti Seguirò” e “Ciao Stefania” dedicata a Stefania Rotolo,  bravissima showgirl scomparsa prematuramente e grande amica di Renato.

“Artide Antartide”  riscuote un meritato successo vendendo più di un milione di copie.

Il 1982 è un anno impegnativo: esce un nuovo disco doppio, “Via Tagliamento 1965-1970”, album omaggio all’irripetibile stagione del Piper. Molti sono i pezzi marcatamente autobiografici: “Piper Club”, “Ragazzo senza Fortuna”, “Angeli”. Nello stesso anno Renato partecipa con un proprio spazio autogestito alla trasmissione abbinata alla lotteria di Capodanno “Fantastico Tre”.

Sempre in questo periodo Renato realizza per la RAI il programma radiofonico “Zerolandia Fermoposta” che riscuoterà tanto successo da proseguire per altre due edizioni: “Zerolandia Fermoposta ci riprova” e, nel 1983, “Zerolandia Fermoposta in StereoZero”.

Nell’estate del 1983 viene pubblicato il Q-disc “Calore” che contiene un brano prettamente estivo: “Spiagge”.

Nel 1984 Renato incide “Leoni si nasce”, disco pensato come una sorta di concept album. La conferenza stampa di presentazione viene organizzata allo Zoo di Roma dove Renato si presenta vestito da Leone con tanto di criniera e di coda! Fra i pezzi di “Leoni si Nasce” ricordiamo la struggente “Per Non Essere Così” e “Giorni” in cui Zero racconta la sua rabbia per la chiusura del tendone imposta d’autorità dal pretore di Roma.

Poco prima di Natale  Renato pubblica “Identikit Zero”, album in cui vengono registrati in diretta alcuni dei suoi successi riarrangiati dal Maestro Renato Serio ed accompagnati da un’orchestra di 25 elementi. Il tour che segue, “Identikit tour”, tocca molte città italiane.

Nel 1986 esce “Soggetti Smarriti”: Renato spiazza un po’ tutti presentandosi con un look che mette da parte i costumi luccicanti. L’album contiene, fra gli altri, brani come “Infiniti Treni”, “Fantasmi”, “Ostinato Amore”.

Ancora più sobria è l’immagine dell’Artista sulla copertina di “Zero”, album doppio pubblicato nel 1987, che fa indovinare una ormai raggiunta maturità sia come autore, sia come interprete. Fra i pezzi più belli: “Facile”, “Siamo Eroi”, “Più o Meno”, “Artisti”, “Ho Dato”. Fra le altre ricordiamo anche “Telecomando” che, molti anni prima dei reality show denuncia l’invadenza della TV.

Malgrado l’album non raggiunga i primi posti della classifica, il tour riscuote un successo straordinario.

Nel 1989 Renato registra a Londra “Voyeur”, album prodotto e arrangiato da Geoff Westley, dalla veste sonora molto moderna ed elettronica. Tra gli altri brani ricordiamo la title track “Voyeur”, “Il Canto di Esmeralda”, drammatica denuncia della distruzione della foresta Amazzonica, “I Nuovi Santi”, ironico e graffiante ritratto degli yuppies degli anni ’80, e due capolavori: “Accade”, brano autobiografico di grande intensità e la poetica “Ha Tanti Cieli la Luna”.

 

Gli anni 90

 

 

A fine gennaio 1990 Renato riprende a girare l'Italia con il suo tendone Zerolandia proseguendo il “Voyeur tour” già iniziato nell'anno precedente. Nell'estate dello stesso anno, diventa direttore artistico dello storico teatro tenda  “Bussoladomani” ribattezzandolo “Stellarium” e tenendo a Viareggio una serie di show per tutta la stagione estiva. Il 28, 29 e 30 settembre si esibisce al Teatro Tenda di Firenze in una tre giorni particolare: lo spettacolo, intitolato “Zero40” prevede ogni giorno una scaletta diversa, in modo da comprendere buona parte del suo repertorio, e si chiude il giorno del suo 40° compleanno.

La ripresa di questi tre spettacoli verrà poi pubblicata prima in VHS e poi, nel 2008, in DVD.

Nel 1991 Renato partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con “Spalle al Muro”, canzone scritta per lui da Mariella Nava. Si classifica secondo, ma la sua interpretazione intensa strappa al pubblico in sala una  lunga standing ovation.

“Spalle al Muro”, insieme a “L'Equilibrista”, brano inedito scritto da Renato nel 1965, vengono inserite nel CD live “Prometeo”.

Nel dicembre 1991,  viene pubblicata “La Coscienza di Zero”, raccolta di canzoni inedite scritte tra il 1977 e il 1990 fra le quali: “Nafta”, “Civiltà”, “Il Mercato dell'Usato”, “Regalati una Sera”.

Nel 1992  Renato presenta con Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, il programma televisivo “1, 2, 3, RAI” e, in questa occasione, illustra per la prima volta il progetto “Fonòpoli”, cittadella della musica e delle arti che dovrebbe sorgere a Roma.

Nel 1993 Renato torna al Festival di Sanremo con la canzone “Ave Maria”. Neanche questa volta vince, ma il pubblico gli tributa un’ovazione di 10 minuti. Dopo Sanremo, Renato pubblica l’album “Quando Non Sei Più di Nessuno” che, oltre al brano presentato al Festival, contiene “L’Altra Bianca”, “E Ci Sei”, “Oltre Ogni Limite”, e “Casal de’ Pazzi” il cui testo si ispira agli scritti di Pasolini. Contemporaneamente esce il mini CD “Passaporto per Fonòpoli” i cui proventi sono destinati a sostenere il progetto Fonòpoli. Il 19 aprile Renato torna sulle scene con il tour “ZerOpera”, vera e propria opera pop nella quale l’Artista canta accompagnato da una grande orchestra sinfonica. Il tour, che debutta al Teatro Regio di Parma, toccherà i più prestigiosi teatri italiani.

Nel 1994 Renato incide l’”Imperfetto”, album prodotto da Phil Palmer, con testi di grande spessore e sonorità decisamente rock. Fra i brani più significativi ricordiamo: “Nei Giardini che Nessuno sa”, “Felici e Perdenti”, “Dubito”, “Chi”  e “Roma Malata”, disincantato e struggente ritratto della sua Roma. Nello stesso anno, Renato partecipa al film di Tim Burton “Nightmare before Christmas” interpretando le canzoni "Re del blu, re del mai", "Cos'è", "Assemblea cittadina", "L'ossessione di Jack", "Far Natale", "Povero Jack" e doppiando il  protagonista Jack Skeletron.

Nel 1995 Renato festeggia i 30 anni di carriera e pubblica “Sulle Tracce dell’Imperfetto” che contiene, fra le altre, “I Migliori Anni della Nostra Vita”, canzone diventata ormai un classico del suo repertorio, “Nel Fondo di un Amore” e “Un Altro Pianeta” scritta da Mariella Nava.  Il tour, che segue l’uscita dell’album, si svolge nei palasport di tutta Italia.

L’anno successivo vede Renato nuovamente impegnato in una  tourneé teatrale dal titolo “TuttoZero” .

Il 1998 è l’anno di “Amore dopo Amore”. L’album, anche grazie al bellissimo singolo “Cercami”, vende oltre un milione di copie rimanendo in classifica per ben 51 settimane.  Fra i brani dell’album ricordiamo “L’Impossibile Vivere”, “Dimmi Chi Dorme Accanto a Me”, “Figaro” e “La Grande Assente”, dedicata a Mia Martini. La tourneé che segue l’uscita del disco, tuttavia, viene interrotta quasi subito perché il 15 maggio, a Verona, Renato cade dal palco e si frattura un piede. In giugno, ancora convalescente e con il piede ingessato, Renato partecipa come ospite fisso al “Disco per l’estate”. In autunno, riprende il tour che registrerà numerosi sold out.

Nel 1999 viene pubblicato “Amore dopo Amore Tour dopo Tour”, album live registrato a Milano, al Filaforum di Assago il 20 ottobre 1998. A giugno Renato organizza una serie di memorabili concerti che, fondendo musica pop, danza classica e danza moderna,  vedono la partecipazione di Carla Fracci e dei Momix. In estate, fa parte del cast di “Pavarotti &  Friends” duettando col grande tenore sulle note de “Il Cielo”.

 

Gli anni 2000

 

 

Nel marzo del 2000,  Renato torna in TV conducendo su RAI Uno lo spettacolo tutto suo, in quattro puntate intitolato “Tutti gli Zeri del Mondo”, un viaggio attraverso i colori, la fantasia e le emozioni della sua musica. A maggio, viene pubblicato un CD che raccoglie i brani che Renato ha interpretato in trasmissione per omaggiare alcuni importanti autori (“Vedrai vedrai”/”Lontano lontano” di Tenco, “Il mio mondo”/ “Il nostro concerto”/ “La musica è finita” di Umberto Bindi, “La canzone di Marinella” di De Andrè, “L’Istrione” di Charles Aznavour, “Anche per te” di Lucio Battisti e “Tu sì ‘na cosa grande” di  Domenico Modugno), più alcuni inediti fra i quali ricordiamo “Via dei Martiri” e la title track “Tutti gli Zeri del Mondo” cantata in duetto con Mina.

Il successivo CD dal titolo “La Curva dell’Angelo” esce nel novembre 2001.

Questo nuovo lavoro vede la collaborazione di grandi musicisti: Ennio Morricone  (in “Pura Luce”), Celso Valli, Geoff Wesley e Fio Zanotti. Fra i brani dell’album: “Svegliatevi Poeti”, “Il Maestro”, la bellissima “Libera”, drammatica storia di un amore assassino, e “Anima Grande”, toccante canzone di amore filiale dedicata al padre Domenico.

Ad aprile 2002 parte da Firenze un nuovo tour nei palasport e negli stadi d’Italia (il “Prove di Volo” tour) che si concluderà il 4 agosto a Viareggio totalizzando la  ragguardevole cifra di quasi 500.000 presenze. Rimarrà memorabile la tappa del 19 giugno a Roma: quattro e più ore di concerto in uno stadio Olimpico stracolmo.

Il 2002 si chiude con un evento particolare: il 23 dicembre Renato organizza presso il Teatro Michelangelo di Modena un concerto per Cicci Marengo, suo grande amico e collaboratore negli anni ’70, purtroppo gravemente ammalato e bisognoso di aiuti economici per farsi curare.

In un’atmosfera raccolta Renato canta e si racconta, accompagnato da Stefano Senesi al piano, Rosario Iermano alle percussioni e Maurizio Galli al basso. Una serata di musica e amicizia indimenticabile.

Il 7 novembre 2003 viene pubblicato “Cattura”: l’album arrangiato da Geoff Westley, rievoca musicalmente le atmosfere degli anni ’70  miscelandole sapientemente alle sonorità degli anni 2000. Il nuovo CD viene presentato in anteprima il 3 novembre al Teatro Eliseo di Roma: il concerto viene trasmesso in diretta da Radio Rai Uno.

“Cattura” è un album particolarmente riuscito, tanto che la Sony lo pubblicizza come “il più bell’album di Renato Zero”. Fra le tante perle di questo lavoro ricordiamo: “Magari”, brano romantico subito diventato un classico del repertorio Zeriano, “C’è Fame”, “Naturalmente Strano”, “Vizi e Desideri”,  “Figlio”, dedicato al figlio adottivo Roberto e “I Miei Miti” che chiude l’album con un invito ai giovani a credere nella forza della musica.

Nel 2004 Renato torna sulle scene con il tour “Cattura il Sogno”. E’ uno spettacolo di grande impatto scenico, costruito come un musical ispirato al rapporto tra il Sogno e la Ragione cui danno voce due grandi attori: Giuliana Lojodice e Giancarlo Giannini. La scenografia è sovrastata da un enorme Gulliver, la tipica sagoma utilizzata dai pittori, ed è magistralmente illuminata dalle luci di Billy Bigliardi. Sul palco si esibiscono 12 ballerini diretti dal coreografo Bill Goodson con l’assistenza di Simona Morgia. Renato è accompagnato da una band solidissima: Stefano Senesi al pianoforte, Elio Rivagli alla batteria, Rosario Iermano alle percussioni, Paolo Costa al basso, Giorgio Cocilovo alle chitarre, Marco Forni alle tastiere, Phil Palmer alle chitarre. La scaletta mette insieme vecchi e nuovi successi: particolarmente trascinanti “Mi Vendo”, “Morire qui”, “Vizi e Desideri” e una spettacolare e teatrale versione di “Manichini”. Renato esegue anche l'inedito  “Amico Assoluto”.

La tourneé si svolge in due tranche: una prima parte estiva negli stadi  e una seconda parte, dal titolo “Il Sogno Continua”, che vede Renato esibirsi nei palasport. Il tour riscuote un successo da record, tanto da entrare nella classifica Pollstar dei tour seguiti dal maggior numero di spettatori in tutto il mondo: quasi tutte le date registrano il sold out, molte devono essere raddoppiate. Solo nella città di Roma vengono venduti 160.000 biglietti per i due concerti tenuti all’Olimpico. Alla fine, le 14 date inizialmente previste diventano una trentina per un totale di 480.000 spettatori. In scaletta anche l'inedito "Leggera" , brano passionale e suggestivo.

Dai due concerti dello stadio Olimpico vengono tratti un CD doppio live e un DVD entrambi intitolati “Figli del Sogno”.

Il 2 luglio del 2005 Renato partecipa al “Live 8”. Il concerto in Italia si svolge al Circo Massimo di Roma, in contemporanea ad analoghi concerti che hanno luogo nelle piazze più importanti del mondo: Londra, Parigi, Berlino, Filadelfia, Tokyo, Johannesburg, Mosca, Toronto e St. Austell in Cornovaglia.

Renato canta “Cercami” e “Nei Giardini che Nessuno sa” e duetta con Laura Pausini e Claudio Baglioni sulle note de “I Migliori Anni della Nostra Vita”.

Il 23 luglio, Renato è fra gli artisti che si esibiscono nella 2° edizione del “Festival del Teatro Canzone” dedicato a Giorgio Gaber: per l’occasione interpreta “Nel Fondo di un Amore”, legge una poesia dedicata al “Signor G” e duetta con Rossana Casale eseguendo il brano “Non Arrossire”.

Nell’estate del 2005, il 12 e 13 agosto, Renato si esibisce per due sere allo Sporting Club di Montecarlo.

In novembre, preceduto dal singolo “Mentre Aspetto che Ritorni” trasmesso dalle radio, esce “Il Dono”. Fra i brani dell’album, ricordiamo: “Immi Ruah”, inno alla fratellanza universale; “Dal Mare”, il cui testo racconta il dramma degli immigrati clandestini che arrivano nel nostro paese sui barconi; “Mi Chiamo Aria”, “Una Vita fa”, “D’Aria e di Musica” e “La Vita è un Dono”. Quest’ultimo brano, dedicato a Papa Woytila, sarà eseguito da Renato il 3 dicembre sul palco dell’Aula Paolo VI (più nota come “Sala Nervi”) in occasione del concerto di Natale in Vaticano.

In radio, Renato partecipa ad una puntata di “Viva Radio 2”, trasmissione condotta da Fiorello e Marco Baldini e, successivamente, conduce un programma radiofonico tutto suo dal titolo “Radio 2 – Renato 0” che andrà in onda per 10 sere dal 26 dicembre al 1° gennaio.

L’11 gennaio 2006 Renato partecipa a due eventi entrambi organizzati presso l’Auditorium di Roma:  “Note per la Sicurezza”, spettacolo organizzato dalla Polizia di Stato  e “Concerto per Sergio Endrigo”, serata che vede sul palco, oltre a Renato, molti artisti fra i quali Gino Paoli, Bruno Lauzi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere e Morgan.

In febbraio Renato è di nuovo in tour: lo “Zeromovimento tour” debutta a Montichiari il 10 febbraio 2006 e si concluderà il 4 aprile al palasport di Acireale per un totale di 25 date.

Anche questo tour ha un impatto scenico molto d’effetto: il palco è una sorta di giradischi stilizzato, con una pedana mobile circolare. La scaletta, curatissima e molto ricca, allinea accanto ai brani noti al grande pubblico, anche pezzi meno famosi, ma cari ai fan: “Guai”, “Fortuna”, “Resisti”, “Uomo, no!”, “Periferia”, “Sogni di latta”, “Un Uomo da Bruciare”, “Il Jolly”. I musicisti che formano la collaudatissima band sono gli stessi che accompagnano Renato ormai da diversi anni, con il nuovo ingresso del talentuoso Mark Harris alle tastiere.  Lo “Zeromovimento tour” riceve il giudizio lusinghiero della critica e riscuote un indiscusso successo di pubblico: molte tappe vanno esaurite già in prevendita. Viene inoltre premiato con il Telegatto come migliore tourneé del 2006.

Il 29 giugno 2006 Renato si esibisce alla festa per Roma, intitolata “Roma per te”, organizzata dal comune capitolino in piazza del Popolo.

Dopo l’estate, il 7 ottobre 2006, Renato partecipa a Bologna  al concerto organizzato in occasione del riconoscimento del premio Unesco “Città Creativa per la Musica”, conferito al capoluogo emiliano. In questa circostanza esegue “La Vita è un Dono”, duetta con Lucio Dalla in “Piazza Grande” e poi trascina il pubblico nelle scatenate interpretazioni di “Triangolo” e “Mi Vendo”.

Il 17 novembre 2006 esce il cofanetto “Renatissimo”, raccolta in 3 CD che contiene 39 brani scelti nell’ormai vastissimo repertorio di Renato più due inediti: “Sono Innocente” e “Fammi sognare almeno tu” e due extended version di “Mi vendo” e “Morire qui”.

Il 20 novembre Renato partecipa alla serata di beneficenza “Vale un Perù”,  evento che si svolge al Gran Teatro di Roma  per supportare le Missioni in Sud America guidate da Padre Ugo De Censi, nell’ambito dell’“Operazione Mato Grosso”.

Il 2 marzo del 2008, Renato torna a Sanremo come super ospite. Propone due medley: il primo dedicato a Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo (“Ciao Amore”/”Ritornerai”/”Era d’Estate”) e il secondo composto di brani tratti dal suo repertorio (“Il Carrozzone”/”L’Impossibile Vivere”/”Ave Maria”/”Nei Giardini che Nessuno Sa”/”Il Cielo”). Al Festival Renato è presente anche come autore di due brani: “Nel Perdono” cantata da Albano e “La Vita Subito” interpretata da Jasmine.

Il 26 maggio 2007 parte l’“MPZero Tour”, che porta Renato ad esibirsi negli stadi di Padova, Roma, Milano, Bari e Palermo. La scaletta alterna momenti dissacranti e divertenti come “L’Ambulanza” e “Profumi, Balocchi & Maritozzi”, a momenti più riflessivi come “Siamo Eroi” e “Accade”. Da segnalare, inoltre, una rivisitazione in chiave quasi rock di “Infiniti Treni”.

Il concerto si chiude con “Il Cielo”, proprio come avveniva nei concerti degli anni ’70.

 

 

A gennaio 2008, la Universal ristampa su DVD “Zero 40 Live” pubblicato la 1° volta nel 1991 in VHS. Senza nessuna pubblicità e nonostante il fatto si tratti di un concerto di ben 17 anni prima, a solo una settimana dall'uscita, il DVD è primo in classifica!

“Nero d'Autore” è il nome della prima linea di occhiali firmata ‘Zero’ e vede la luce nell'aprile 2008.

Il 20 marzo 2009 arriva il nuovo album “Presente” con ben 17 brani inediti. Il nuovo lavoro è anticipato il 9 marzo dal singolo “Ancora qui”, trasmesso in anteprima assoluta sul sito del Corriere della Sera, in onda poi dal 13 marzo in tutte le emittenti radiofoniche. “Ancora qui” viene inoltre completato da un solare videoclip, che vede tra i protagonisti alcuni dei volti più noti del cinema e dello spettacolo italiano, tutti amici del nostro Artista, tra cui ricordiamo Paola Cortellesi, Massimo Ghini, Asia Argento, Giorgio Panariello, Manuela Arcuri, Giorgio Pasotti, Emilio Solfrizzi, Elena Sofia Ricci, Leo Gullotta ed altri. Il video è magistralmente diretto dal regista Alessandro D’Alatri, intervistato su Figaro n° 3 Anno IV.

La vera novità di “Presente” è che Zero si produce e distribuisce completamente da solo attraverso la sua nuova etichetta Tattica, scegliendo così di non affidarsi più a nessuna major. Questo è un vero evento ed è la prima volta che accade nella storia della discografia italiana, facendo da apri pista ad altre situazioni analoghe future. Renato Zero dimostra così di essere ancora una volta all’avanguardia e promotore di una novità assoluta per il nostro Paese, probabilmente scomoda a molti.

“Presente” si piazza direttamente al 1° posto in classifica, guadagnando di diritto il triplo disco di platino conquistato in appena sette giorni! L'album è 2° nella classifica annuale, con circa 600.000 copie vendute.

Il 20 giugno 2009 Renato Zero è promotore e organizzatore del “Corale per l’Abruzzo”, un mega concerto svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma in favore dei terremotati dell'Aquila, a cui partecipano insieme a Renato, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gigi D'Alessio, Fiorella Mannoia e tanti altri cantanti e volti celebri dello spettacolo.

Nel mese di ottobre parte da Acireale lo “ZeroNoveTour”, una fantastica tournée di ben 30 date, attraverso la quale l'Artista tocca i palasport di quasi tutta la Penisola.

L'11 maggio 2010 esce il cofanetto “Presente-ZeroNoveTour” contenente l’inedito “Unici”, ed è subito al primo posto dei dvd più venduti della settimana (50.000 copie solo in prenotazione!!!), mentre il cd “Presente”, contenuto anch’esso nel cofanetto, risale veloce la classifica arrivando ben presto al secondo posto dei dischi più venduti, stabilendo un nuovo record per un album basato sul numero di settimane in classifica, battendo addirittura “Zerofobia”! “Presente” diventa così disco di diamante certificato dalla Fimi.

L’omonimo vinile poi, con le sue 3.550 copie vendute, risulterà addirittura il più acquistato del 2010, ricevendo un premio direttamente dalla SIAE il 28 novembre.

Nel 2010 Renato compie 60 anni! E decide di festeggiarli in un modo unico ed irripetibile: insieme al suo amato pubblico. E quindi via al “Sei Zero”, una serie di 8 concerti svoltisi nella fantastica cornice di piazza di Siena (Villa Borghese) a Roma, dal 29 settembre al 9 ottobre. In 11 giorni registra oltre 100.000 spettatori.

Questa straordinaria rassegna di concerti viene raccontata attraverso un triplo dvd dal titolo omonimo “Sei Zero”, corredato da cartoline fotografiche, un diario/raccolta dei suoi fan ed una lettera autografa. Il cofanetto viene pubblicato il 10 maggio del 2011, prodotto da Tattica e distribuito da Indipendente/Mente, in tiratura limitata e numerata. Risulterà il più venduto dell’anno, nonostante il concerto fosse stato anche trasmesso (in versione ridotta), in prima serata da Canale 5 il 18 dicembre del 2010.

Va ricordato che per il giorno della pubblicazione del triplo dvd, Renato Zero sceglie il cinema per la presentazione del suo nuovo progetto. Infatti il concerto viene proiettato in 10 sale cinematografiche di altrettante città italiane e, all’Adriano di Roma, arriva addirittura l’Artista in carne ed ossa, pronto a spiegare ‘live’, questa ennesima, straordinaria avventura. Il triplo dvd contiene oltre 70 brani - tra cui i due inediti "La Mia Generazione" e "Letti" - eseguiti entrambi sul palco di p.zza di Siena, e vari duetti e performance uniche, con ospiti d’eccezione che hanno voluto festeggiare così il "re dei sorcini".

Il 4 novembre 2010 vengono ristampati (e rimasterizzati) quattro album storici da diverso tempo fuori catalogo: “Tregua” (1980), “Artide Antartide” (1981), “Via Tagliamento 1965/1970” (1982) e “Prometeo” (1991).

Il 16 dello stesso mese esce anche la raccolta “Segreto Amore”, contenente tredici brani sul tema dell’amore, appunto, incisi tra il 1982 ed il 2003 e due inediti: “Segreto Amore” e “Roma”, che il pubblico del “Sei Zero” ha avuto il piacere di ascoltare in anteprima durante tutte e 8 le serate dell’evento, accompagnato tra l’altro da un video mozzafiato sulla città eterna ed i suoi personaggi storici, da Alberto Sordi ad Anna Magnani e tantissimi altri. “Segreto Amore” sarà disco di platino, nonché vincitore dei “Wind Music Awards”.

Al 21 maggio 2011 il triplo dvd del “Sei Zero”, secondo la classifica ufficiale F.I.M.I - Federazione Industria Musicale Italiana - è già al primo posto.

Il 27 e 28 maggio 2011, Renato viene premiato ai Wind Music Awards, esibendosi la prima sera sul palco dell’Arena di Verona con un copricapo indiano, attorniato da ballerini in divisa bianca, e propone un medley dei suoi successi; mentre durante la seconda serata canta in duetto con Gino Paoli sulle magiche note di "Senza Fine" e "Una Lunga Storia d' Amore".

In questa occasione riceve il disco di platino per l'album “Segreto Amore” ed anche un premio per il “Sei Zero” che sarà il dvd più venduto del 2011.

Il 29 maggio del 2011, Renato vince il Premio Inquieto dell’anno 2011, e andrà personalmente a ritirarlo a Finale Ligure: "Il cantante romano è inquietamente protagonista del panorama musicale italiano", questa la singolare spiegazione dell’assegnazione del premio. Il riconoscimento è in realtà una simpatica attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si è contraddistinto per il suo essere ‘inquiet’o. Come inquieto è da sempre il nostro Renato.

Il 15 giugno partecipa alla ormai storica rassegna “Nel Nome del Cuore”, nella suggestiva cornice del sagrato del convento di Assisi. L’Artista propone in modo assai coinvolgente i brani: “Cercami”, “Magari” e “La Mia Generazione”.

Il 30 giugno 2011 prende parte al concerto alle isole Tremiti, a fianco dell’amico Lucio Dalla, e poi con Gigi D’Alessio, Irene Fargo e Marco Alemanno. Gli artisti hanno testimoniato così la loro contrarietà ed  opposizione alle perforazioni nelle acque delle Diomedee. Renato apre la sua performance con l’appropriata “Spiagge”, proseguendo poi con “Il Carrozzone”. Alla fine tutti gli artisti insieme hanno cantato “Oi vita mia”, chiudendo lo spettacolo davanti una folla commossa.

Il 21 luglio è ospite del suo grande amico Andrea Bocelli, nella splendida cornice di Teatro del Silenzio a Lajatico (Pi). I due artisti si esibiscono in un duetto sulle note di “Amico” e poi Renato ha regalato al pubblico una splendida “Morire qui”, seguita da “La Vita è un Dono” e "I Migliori Anni della Nostra Vita".

Il 15 novembre vengono ristampati gli album “Voyeur” e “Zero”, rispettivamente in formato cd digipack + book il primo e in 2cd digipack limited edition il secondo.

Il 25 novembre, sul sito del corriere.it, arriva in anteprima assoluta il videoclip di “Sorridere Sempre”.

Il 29 dello stesso mese esce la raccolta “Puro Spirito”, contenente due brani inediti “Sorridere Sempre” e “Testimone”. Stavolta il filo conduttore è l’ironia, come suggerisce lo stesso titolo. Il 9 dicembre, l’agenzia di stampa Adnkronos, annuncia la Top Ten degli album più venduti, tra i quali “Puro Spirito” è al 5° posto.

Il 20 dicembre 2011 Renato partecipa al concerto di beneficenza per gli alluvionati di Genova del 4 novembre scorso, organizzato da Gino Paoli al 105 Stadium della città. Il nostro Artista apre lo spettacolo insieme a Ornella Vanoni e Gino Paoli sulle note di: “Che Cosa C’è”, più tardi insieme a Giuliano San Giorgi intona “Il Cielo in una Stanza”, ed infine dà vita a due meravigliosi duetti con Gino Paoli sulle melodie di “Inventi” ed “Una Lunga Storia d’Amore”. Ovviamente partecipano alla kermesse numerosi altri ospiti, che con la loro arte offriranno tutti “Una Mano per Genova”, titolo della rassegna scelto da Paoli.

Il 21 dicembre il nostro Artista parteciperà alla XIX edizione del concerto di Natale, svoltosi all'Auditorium della Conciliazione della Capitale e trasmesso poi da Rai1 la sera della Vigilia. Renato per l’occasione propone “La Vita è un Dono” e “Sorridere Sempre”.

Il 22 settembre 2012 partecipa orgogliosamente al concerto per i terremotati dell’Emilia Romagna “Italia Loves Emilia” svoltosi al Campovolo di Reggio Emilia. Renato canta: “Cercami”, “Resisti”, “I Migliori Anni della Nostra Vita” e “Amico”. Quest'ultima insieme a Jovanotti in un’'inedita e molto divertente versione reggae.

Il 1º marzo del 2013 viene pubblicato il singolo “Chiedi di Me”, che anticipa l’uscita del nuovo album di Renato Zero: “AMO – Capitolo I”, annunciata per il 12 marzo.

Il 4 marzo 2013 sarebbe stato il 70° compleanno di Lucio Dalla, grande artista e amico di Renato scomparso purtroppo prematuramente, e così la Rai organizza un mega concerto a cui il nostro prende parte. In questa occasione canta: “L'Anno che Verrà” (in duetto con Gianni Morandi) e l'inedito di “AMO” dal singolare titolo “Lu”, diminutivo di Lucio a cui il brano è dedicato.

Il 27 aprile, dal PalaLottomatica di Roma ribattezzato per l’occasione “PalaZERO”, grazie soprattutto ad una immagine di Renato posizionata proprio ‘in vetta’ al Palasport, inizia la nuova e fortunatissima tournée: “AMO in Tour”.

Il 3 giugno è ospite nuovamente dei Wind Music Awards e proprio in questa occasione “Chiedi di Me” è l’inattesa sigla d’apertura del programma, ma a con dei cambiamenti sia nel testo che nel sound.

L'8 giugno partecipa alla serata di beneficienza: “Nel Nome di Francesco” condotta da Carlo Conti.

Il 29 ottobre esce "Amo – Capitolo II"! Anticipato dal singolo radiofonico "Nessuno Tocchi L'Amore".

Il 26 novembre arriva “Amo - Capitolo III”, l’ultima tranche di questo immenso lavoro discografico di Renato Zero. Un elegante cofanetto che racchiude i due omonimi cd precedentemente pubblicati, un poster/puzzle, e le interessanti spiegazioni di Renato riguardo tutti i brani contenuti nei due capitoli di “AMO”.

Dal 18 dicembre 2014 al 22 marzo 2015, per la prima volta in assoluto nella storia dell’Artista, viene organizzata una mostra, intitolata proprio: ZERO, che troverà il suo spazio espositivo presso La Pelanda - Centro di Produzione Culturale in collaborazione con il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma.

Il 29 ottobre 2014 viene lanciato lo speciale concorso “ZERO in letteratura”, rivolto a tutte le scuole secondarie di Roma e provincia con lo scopo di portare a conoscenza dei giovani i testi di Renato Zero, scoprendone e valorizzandone i contenuti così attuali nella società odierna. I vincitori del concorso sono stati premiati da Renato Zero in persona! E prontamente intervistati su Figaro n°3 Anno V.

Il 4 agosto 2015, nella splendida cornice del Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) Renato partecipa come ospite al concerto del caro amico Andrea Bocelli. In quest'occasione dopo il duetto con il tenore sulle note de “Il Carrozzone”,  si esibisce da solo in “Morire qui”. Brano che dimostra sempre di sentire particolarmente suo.

 

Nel 2016 Renato Zero partecipa in qualità di super ospite alla 66° edizione del Festival di Sanremo, esibendosi in un medley molto rappresentativo della sua carriera: “La Favola Mia/Più su/Amico/Nei Giardini che Nessuno Sa/Cercami/Il Cielo/I Migliori Anni della Nostra Vita e a grande richiesta del conduttore Carlo Conti canta anche “Triangolo” e Mi Vendo”. Alla fine della sua performance svela il titolo del su 28º album: “Alt”, in uscita l'8 aprile 2016, di cui esegue l’inedito “Gli Anni Miei Raccontano”.

Il 2 marzo è disponibile il download digitale del primo (ed unico) singolo di “Alt”: “Chiedi”; ed il 4 marzo, sul canale YouTube di Renato, viene pubblicato  il videoclip ufficiale. Nell’epoca dei social anche Zero si adegua a questi nuovi ed importanti canali di comunicazione e così “Chiedi” approda anche su iTunes, raggiungendo subito il primo posto per il numero di download scaricati in pochissimo tempo.

Dopo tutti i vari passaggi social, “Alt”  arriva nei negozi l’8 aprile 2016. Come suggerisce il titolo, più che un album è un avvertimento. ALT. Renato Zero è tornato. Incazzato, sorridente, aggressivo, riflessivo, pungente, coraggioso. Con la solita verve che l’ha sempre contraddistinto.

Sette musiche del nuovo lavoro sono firmate da Maurizio Fabrizio. Già tra gli autori del nostro per alcuni pezzi storici, primo fra tutti "I Migliori Anni della Nostra Vita". Le musiche degli altri brani sono a cura di Renato Zero e Danilo Madonia. I testi sono di Renato, di cui quattro scritti con Vincenzo Incenzo.

Il 15 aprile 2016 la Fimi annuncia che "Alt"  è al primo posto della classifica dei dischi più venduti alla sua prima settimana di uscita.

Il 26 aprile è già disco d'oro con più di 25.000 copie vendute.

Il 1°, il 2 ed il 3 giugno 2016 il cielo dell’Arena di Verona e, a dire il vero un po’ tutta la città, si tinge di ZERO, con tre concerti indimenticabili dal titolo appropriato ed accattivante: "Alt - Arena Arrivo!" ottenendo un successo straordinario grazie anche ad un bel mix tra passato e presente che Renato ha sapientemente attuato con la bella scaletta decisa per l’occasione . Durante questi eventi, gli spettatori hanno avuto il piacere e la sorpresa di ascoltare in anteprima assoluta lo splendido inedito: "Non Dimenticarti di Me": una vera e propria dichiarazione d’amore di Renato al suo pubblico, accompagnata da un video davvero emozionante dove molti Zerofolli si sono addirittura ritrovati!

Il 7 giugno Renato viene nuovamente premiato ai Wind Music Award.

Nel mese di giugno 2016, durante alcune partecipazioni radiofoniche per la promozione di “Alt”, Renato annuncia la partenza del tour vero e proprio in autunno.

In un afoso pomeriggio d’estate di inizio luglio, ti aspetteresti mai di vedere Renato Zero affacciato da un balconcino nel cuore di Trastevere, che canta vestito di tutto punto e col cilindro il grintosissimo brano “Rivoluzione”? Ebbene sì, è successo il 1° luglio 2016 e chi lo conosce bene il nostro Artista sa che, infondo, non c’è poi da stupirsi più di tanto. Perché Renato è sempre pronto a sorprendere, soprattutto quando si tratta di stimolare i giovani, e non solo loro, a reagire a tutto il niente che c’è.

L'11 luglio 2016 "Alt" è disco di platino certificato dalla Fimi.

Dopo ben 16 anni Renato decide di tornare su Rai Uno per condurre il suo spettacolo: “Arenà – Renato Zero si Racconta”, basato sul meglio dei concerti svoltisi in Arena a giugno. Lo spettacolo viene trasmesso in prima serata il 17 settembre del 2016 con la partecipazione di ospiti amici di Renato, tra cui Sergio Castellitto, Elisa, Francesco Renga, Emma Marrone, il trio Pieraccioni-Conti-Panariello e lo straordinario Carlo Giuffré.

Il 24 ed il 25 novembre 2016 da Bologna riparte “ALT in Tour”… Una lunghissima tournée che terminerà il 29 gennaio ad Acireale. ‘Il Cantiere delle Emozioni”, come riporta un azzeccatissimo titolo sul nostro giornale Figaro ed è stato proprio così: uno spettacolo che ha emozionare davvero l’Italia registrando il tutto esaurito praticamente in tutti i Palasport.

Presenza fissa per tutto il tour i Neri per Caso, coristi d’eccezione, supporter straordinari subito ben voluti dal difficile ed esigente pubblico Zerofolle, che ha dimostrato calore, affetto ed un incredibile coinvolgimento emotivo verso questi ragazzi che davvero lo hanno meritato. Anche loro infatti sono stati intervistati dalla redazione di Figaro! E per completare questa bellissima “squadra” il tour è stato arricchito anche dall’orchestra Filarmonica della Francia Corta diretta dal professionale Renato Serio.

Il 2 dicembre 2016 arriva nei negozi "Arenà - Renato Zero si Racconta", un prezioso cofanetto con 2 cd ed un dvd, che racchiude e racconta i meravigliosi momenti vissuti il 1°, il 2 ed il 3 giugno scorso nello scenario da favola dell’Arena di Verona, includendo anche le esibizioni degli ospiti (Elisa, Emma Marrone e Francesco Renga). La confezione è inoltre arricchita da 15 cartoline di grande formato del bravo fotografo Simone Cecchetti.

Il 20 marzo 2017, per i suoi 50 anni di carriera, Renato annuncia un spettacolo nuovo, diverso da tutti quelli realizzati finora. Già il titolo preannuncia novità: “Zerovskij – Solo per Amore”, un progetto teatrale dalla A alla Z che avrà inizio il 1º luglio dal Centrale del Foro Italico di Roma, toccando successivamente alcune delle location più suggestive d’Italia: il Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa), l'Arena di Verona ed infine il Teatro Antico di Taormina.

Il 18 maggio 2017 anticipa il tour il doppio album dall’omonimo titolo con ben 17 inediti! Oltre a questi viene riproposta una rivisitazione in chiave pop di “Infiniti Treni”, pezzo di cui ricordiamo la versione originale è contenuta nell’album “Soggetti Smarriti” del 1986.

“Zerovskij –Solo per Amore” è effettivamente uno spettacolo teatrale in tutto e per tutto, con grande stupore del pubblico che forse non aveva però seguito tutte le interviste che Renato aveva dato, attraverso le quali spiegava molto bene lo spettacolo. Lo show è accompagnato anche stavolta dalla ormai collaudata Orchestra della Franciacorta, diretta dal Maestro Renato Serio. Ci sono poi ben sette attori che personificano i sentimenti ed i personaggi chiave della vita. Ritroviamo infatti Amore ed Odio, Vita e Morte, il Tempo, Adamo ed Eva, Enne Enne e addirittura Dio! Grazie alla voce registrata e fuori campo del superlativo Pino Insegno. Tutti recitano e cantano canzoni scritte appositamente per lo spettacolo da Renato Zero.

Di grande spicco si rivelerà la cantante-attrice Roberta Faccani, nel ruolo di “Morte e Vita”. Una perla dello show, senza nulla togliere a tutti gli altri attori-cantanti scelti con estrema cura da Renato e Vincenzo Incenzo, che ne hanno intuito perfettamente le doti e caratteristiche inserendoli nei rispettivi ruoli in modo davvero magistrale.

“Zerovskij – Solo per Amore” raccoglie un grande successo anche di critica, tale da portarlo… al cinema!!! Anche stavolta Renato spiazza tutti: i fan si aspettavano e speravano di vedere lo show in TV e invece…. Viene proiettato addirittura sul grande schermo! Così in primis dal 19 al 21 Marzo, poi in replica il 3 e 4 aprile ed ancora il 14 e 15 maggio 2018 solo a Roma, il film di “Zerovskij – Solo per Amore” viene proiettato in molti cinema italiani, accompagnato anche dall'uscita del video di "Potrebbe Essere Dio" come singolo promozionale dell’evento cinematografico.

Da evidenziare che la performance di Renato su questo brano risulta essere particolarmente d’effetto ed emozionante, anche perché interpretata con una potenza vocale ed una mimica veramente incisive.

Il 18 maggio 2018 esce il doppio cd live "Zerovskij – Solo per Amore ". Un elegante cofanetto dove sono state riassunte le due serate svoltesi all’Arena di Verona il 1° ed il 2 settembre 2017. Un vero e proprio ‘documento’ che immortala un momento importante della carriera d Renato Zero. Impreziosiscono la confezione un bel libretto con foto in stampa opaca ed i testi delle sei canzoni inedite scritte appositamente per lo spettacolo.

Nell’estate 2018 a Renato viene assegnato il premio "Ischia Music Legend Award" proprio per il suo "Zerovskij – Solo per Amore ". “Un riconoscimento internazionale ad un’Opera interamente italiana è motivo di grande orgoglio” dichiara Renato. Il nostro ritira quindi personalmente e con immensa gioia il premio domenica 15 luglio, nella particolare atmosfera di Casamicciola, la località fortemente colpita nel 2017 da alcune scosse di terremoto. Renato non si risparmia e attraverso la sua musica e i discorsi fatti quasi a tu per tu con la popolazione dell’isola, dimostra di essere vicino alla gente oggi più che mai.

Sabato 8 settembre sarà ospite della grande serata di beneficenza “La Notte di Andrea Bocelli”, che si svolgerà all’Arena di Verona. L’evento si preannuncia di livello mondiale. Vedrà coinvolti ospiti internazionali ed oltre 400 artisti. Sarà infatti l’apice della Celebrity Fight Night in Italy, la maratona umanitaria organizzata e fortemente voluta dalla famiglia Bocelli, che quest’anno è alla quinta edizione.

 

 

 

 

 

 

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